Il senso di una buca

Alberto Rabitti

Modellare con le mani è passione dell’uomo da sempre, a tutte le età. Ceramica, creta, raku, colombino…sono tutti prodotti derivati di questo piacere. E’ possibile modellare anche col corpo, col movimento, con la corsa. Vengono modellati volumi e spazi fatti di terra, roccia o altro, lungo percorsi segnati o solo intuiti.

Il piacere di plasmare può ritrovarsi anche nel gioco dei bambini, tra fossi, collinette, buchi, ingressi, pendenze che diventano scivoli, piccole massicciate, scale fantasiose, percorsi tra sassi curvi o piatti su cui esercitare equilibri magari tra siepi profumate che di tanto in tanto nascondono i passaggi.
Muovere il terreno di un giardino, per i bambini è risorsa già di per sé, capace anche di conseguenze e contaminazioni più significative con materiali e elementi naturali maggiormente evocativi.

Per i bambini, che apprendono attraverso percezioni e curiosità, sollecitare sensibilità istintive anche attraverso piccole buche colme di terre limose (quindi non compatte) dai diversi colori è stato lo scopo primario della nostra scelta di predisporre questi elementi nel giardino del Nido Il cavallino a dondolo.

“… e dopo tutto, dove imparavamo noi a saltare o trovare nuovi animaletti? Nei fossi…”  Così dicono tanti genitori interrogati          sull' argomento. Questo non vuole dire che dobbiamo creare grossi canali nei giardini per bambini, ma fare nostra questa verità: ‘muovere il terreno, smuovere abilità e competenze diversamente sopite’. Quindi reinterpretare questa possibilità dei nostri campi in luoghi di apprendimento. E i modi sono molti.

Noi, qui nel nostro giardino, per ragioni di spazio e data l’aspirazione ad un giardino che rimanga sempre aperto ad eventuali cambiamenti, ci siamo limitati ad una delle soluzioni più vicine al fare dei bambini 0-3 anni: luoghi ove manipolare liberamente terre fini, stando vicini alla terra, seduti sull’erba, vicini ad appoggi comodi dove poterla travasare, schiacciare, osservare diversamente…
“Una buona buca a tutti i bimbi e a tutte le buche. E tutti giù per terra”.

Alberto Rabitti
ingegnere atelierista

 



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quante cose si fanno con la terra !

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